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Articoli e commenti

Lettera aperta al Sig. Giovanni Teolis, firmatario del Focus su “Sprint e Sport” del 13/3/17 a pag. 5.

Vogliamo regalarle un po' di notorietà, essendo certi che la sua stonata nota polemica sia stata coperta dai suoni armonici della festa di sport che si è svolta al Meroni di Cascine Vica - Rivoli.

Perché la squadra di dilettanti del girone B del campionato di terza categoria di Torino della società Crocetta Calcio ASD è balzata all'attenzione della cronaca sportiva? Perché numerosi media, prima locali e poi nazionali, hanno scritto di noi, ci hanno intervistato e ripreso e, addirittura, invitato alle loro trasmissioni?

La risposta è piacevolmente disarmante: perché siamo la squadra dilettantistica peggiore d'Italia, che perde una dopo l'altra le gare del proprio campionato, con una differenza reti imbarazzante, ma che accetta la propria inferiorità sportiva con il sorriso di chi ama lo sport, con la dignità di chi vuole iniziare una nuova avventura consapevole dei propri limiti e delle difficoltà pensando di migliorare e, infine, con l'ironia di chi accetta il ruolo di temporaneo sfigato protagonista mediatico pur di affermare l'importanza della semplice partecipazione.

Questa squadra è l'ultima delle formazioni che abbiamo presentato ai nastri di partenza dei campionati FIGC (nata soltanto nel settembre 2016 dal nulla) ma, da qualche anno, siamo presenti nel parterre del calcio giovanile torinese, dove si svolge la nostra attività principale: allenare e fare giocare primi calci, pulcini, esordienti, giovanissimi.

Società come il Vanchiglia sono punti di riferimento da cui, ogni giorno, cerchiamo di apprendere e non sarà il suo focus a creare dissapori o contrapposizioni.

Come loro, tutti i giorni alleniamo ragazzi (senza neppure un nostro impianto) di età compresa fra 8 e 13 anni. Come loro, viviamo delle quote associative dei ragazzi. Come loro ci capita di ripianare i debiti di gestione con risorse personali. Sapeva tutto ciò?

Quelli che il calcio” (faccia con coraggio richiami precisi), ci avrebbero elemosinato 15 minuti di notorietà (riassumendo il suo elegante pensiero) ma di ciò siamo contenti e grati perché è servita e servirà a farci conoscere dalle tante persone che considerano lo sport come scuola di vita per i loro ragazzi, dove gioco ironia e sana competizione formano un mix vincente e dove infine tanti ragazzi, dopo avere terminato il percorso giovanile, potranno provare a continuare a coltivare la loro passione per il nostro sport.

Ora, ci chiediamo e Le chiediamo, perché scrivere un articolo così sgradevolmente aggressivo nei confronti della Rai ma anche nei nostri riguardi, vista l'etichetta di(in)consapevoli … fenomeni da baraccone da mettere in mostra che ci ha gentilmente regalata?

Perché utilizzare la tecnica della contrapposizione, dello stare da una parte contro un'altra, Lei con il Vanchiglia, Rai (e altri) con il Crocetta?

Perché scrivere un “focus” (su cosa? polemica a parte) che è palesemente in contraddizione con l'ampia finestra che il suo giornale ha dato alla gara domenicale e alla nostra vicenda?

E' comodo e poco elegante, per non dire altro, usare la presenza di Totò Schillaci (dovuta esclusivamente alla cattivissima Rai) e approfittare della probabile performance di vendita per disprezzare il lavoro altrui e umiliare chi ha avuto la sola colpa di avere i numeri peggiori d'Italia nelle stesse pagine in cui, al contrario, si narra con simpatia una strana storia di sport dilettantistico.

Ci scusi se non sapevamo dell'esistenza di una singolar tenzone tra Lei e la Rai (che, per onestà intellettuale, dovrebbe allargare a molte testate e media locali).

Coltivi le sue diatribe personali senza coinvolgere e (tentare di) umiliare chi rappresenta ben più che una semplice formazione di terza categoria.

Siamo perfettamente consapevoli che, a breve, tutto questo avrà fine, ma noi continueremo anche a fari spenti, così come abbiamo iniziato, con la ferma intenzione di migliorare per offrire ai nostri piccoli atleti il punto di riferimento di una prima squadra dove un giorno potranno iniziare a giocare il calcio dei grandi, magari accanto alle storiche società torinesi.

Sig. Teolis, è chiaro che Lei preferisce il solito italico “da noi l'unica cosa che conta è vincere”, magari infarcito con (in)sana cattiveria sportiva (in campo e fuori), insomma vincere a tutti i costi.

Sia gentile, amando le società più “serie” di noi, quelle che detestano più di ogni altra cosa perdere, e disprezzando i fenomeni da baraccone (inconsapevoli o consapevoli come Lei ci ha dipinto senza neppure conoscerci), non segua i nostri dilettanti, ce ne faremo una ragione.

Da Saverio Fedele, dirigente e allenatore di pulcini, giocatore della terza categoria part time solo quando è necessario, che domenica in campo non è stato un fenomeno da baraccone, e da tutta la dirigenza della Crocetta Calcio ASD.

Torino, 15 marzo 2017


Con riferimento alla notizia apparsa su “La Stampa” la scorsa settimana, poi riportata dal conduttore della trasmissione televisiva “Quelli che il calcio” domenica 5/3 u.s., la ASD Crocetta Calcio precisa quanto segue.

Sin da mercoledì 1/3/17, appena appresa la notizia della convalida del risultato acquisito sul campo della gara di terza categoria di Torino giocata (e vinta) il 26/2/17 contro l'Atletico Nichelinense, il Presidente della società ha immediatamente comunicato all'interessata e ai competenti organi federali territoriali la posizione non regolare del proprio tesserato Beretta Moreno (dovuta alla mera tardività del tesseramento e al mancato perfezionamento della pratica di tesseramento in deroga ovvero di autorizzazione al suo utilizzo), a conferma della mancanza di volontà di acquisire indebitamente vantaggi sportivi e della volontà di sottoporre al Giudice Sportivo l'esame della gara in questione per i dovuti provvedimenti.

L'utilizzo in futuro di atleti ex professionisti potrà avvenire soltanto dopo avere acquisito il nulla osta della F.I.G.C.

La società si assume la piena responsabilità dell'accaduto.


Dicono di noi
La Stampa ci ha dedicato un primo articolo, che per primo ha attirato l'attenzione su di noi,  e poi un secondo articolo.
A seguire gli altri media:
Primantenna, che ci ha ospitato in due puntate della trasmissione sportiva "Area Goal", venerdi 20/1 e venerdì 17/2;
"Quelli che il calcio", ospiti in trasmissione domenica 29/1 e dirette televisive nelle trasmissioni del 12/2 e del 26/2;
I AM Calcio Torinosu Facebook
Per le riprese televisive vi rimandiamo ai siti di Primantenna e Rai Play, oltre che alla nostra pagina Facebook.
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